Ferrara: Tachigrafo alterato, sanzione e patente sospesa per il camionista

2' di lettura 04/09/2020 - Nella giornata di giovedì, nell’ambito dei servizi di controllo e verifica delle infrazioni al Codice della Strada, il personale dipendente la Sezione Polizia Stradale di Codigoro, al km. 27+900 della S.S. 309 Romea, effettuava il controllo di un autoarticolato di proprietà di una società lettone che stava effettuando un trasporto internazionale proveniente dalla Lettonia e diretto a Cesena.

Dai primi accertamenti sulla stampa del tachigrafo, gli agenti avevano modo di constatare che il cronotachigrafo digitale, di cui è equipaggiato il mezzo, risultava “in riposo“.

Dall’ispezione effettuata all’interno della cabina emergeva che il conducente, al fine di non consentire al dispositivo di trasmettere correttamente i dati che avrebbero potuto far rilevare il veicolo in movimento e, in tal modo, eludere il rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dal Reg. CE 561/2006, aveva posto in essere un’alterazione del sistema.

Tale modifica del tachigrafo digitale consiste nell’apposizione volontaria di un congegno che, tramite una chiavetta USB collegata ad un cavo celato nel vano portaoggetti del mezzo, è in grado di falsare le registrazioni, impedendo di evidenziare nel cronotachigrafo digitale il vero e proprio movimento del veicolo.

Pertanto, il conducente veniva sanzionato ex art.179 C.d.S. con pagamento immediato di euro 1.736,00 e la sospensione della patente di guida.

Il fenomeno delle manomissioni ed alterazioni dei cronotachigrafi, analogici e digitali, sembra non avere fine, con gravi ripercussioni sulla sicurezza della circolazione stradale.
Com’è noto, detti strumenti registrano le attività di lavoro e riposo dei conducenti di veicoli impegnati nell’autotrasporto di persone e cose. L’alterazione consente agli autisti di poter condurre i veicoli di riferimento (autobus e TIR) per un numero di ore nettamente superiore a quello consentito riducendo, di contro, lo spazio temporale dedicato al riposo, ovvero al ripristino di quelle energie sufficienti per poter guidare in sicurezza.

Le pattuglie della Polizia Stradale sono costantemente impegnate nel controllo di quei “mezzi pesanti” che possono causare pericolo per la circolazione stradale e che possono dar luogo a situazioni di “concorrenza sleale” a danno di altre ditte di trasporto che, invece, rispettano le regole.






Questo è un articolo pubblicato il 04-09-2020 alle 16:16 sul giornale del 05 settembre 2020 - 161 letture

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