Ferrara: Blitz della Polizia contro il degrado alla Ex Distilleria, trovati diversi pregiudicati sistemati in giacigli di fortuna

3' di lettura 18/11/2020 - Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, il Questore Capocasa, ha disposto servizi mirati alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, dei reati in genere e del degrado urbano in quei luoghi in cui insistono stabili occupati abusivamente da senza tetto ed extracomunitari spesso clandestini.

Alle prime luci dell'alba di mercoledì, personale della Polizia di Stato, con il concorso del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna ha svolto un accurato controllo all'interno dell’area dell’Ex Distilleria di via Turchi e via Due Abeti che ha consentito di riscontrare la presenza abusiva di 10 cittadini extracomunitari e 1 comunitario.

Situazione critica all’interno dello stabile di via Due Abeti, immobile demaniale, strutturato su due piani, al cui interno erano presenti 9 cittadini extracomunitari di varia etnia (tunisini, marocchini, sierraleonesi, gambiani e un moldavo) , sistemati su giacigli di fortuna, senza alcuna utenza (acqua, gas e luce) ed una situazione igienico sanitaria particolarmente allarmante.

Le persone rintracciate sono state tutte accompagnate in Questura per la loro identificazione.

Ai tre cittadini extracomunitari, un gambiano, un marocchino e un moldavo, tutti senza fissa dimora, con numerosi pregiudizi di polizia, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reati predatori e reati in materia di immigrazione, sono stati emessi e notificati dei provvedimenti di espulsione ed ordine di allontanamento dal territorio nazionale entro sette giorni.

Il cittadino di nazionalità tunisina di 39 anni, privo di documenti, ultimata la procedura di identificazione, è emerso che nel 2017 si era allontanato volontariamente del territorio nazionale. Lo straniero già gravato da precedenti e condanne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti ha fatto rientro in Italia clandestinamente nel luglio scorso, con sbarco a Lampedusa, e poi fuggito dal centro di prima accoglienza.

Ritenuto socialmente pericoloso e attesa la sua propensione a delinquere e a vivere con proventi di attività criminali, il Prefetto di Ferrara ha emesso nei suoi riguardi un decreto di espulsione dal territorio nazionale, con ordine di rimpatrio adottato dal Questore.

Lo straniero, prima di essere accompagnato al Centro Permanenza Rimpatri ( C.P.R.) di Torino “ Brunelleschi ”, è stato sottoposto a visita medica e al tampone per accertare l'eventuale positività al Covid-19 nel rispetto delle norme sanitarie e a tutela degli operatori di Polizia e degli altri ospiti del Centro di Permanenza Temporanea.

Qui permarrà in attesa di essere imbarcato nei prossimi giorni su un volo per Tunisi, da dove non potrà fare rientro nel territorio italiano e su tutta l’area Shengen, pena l’arresto immediato.

All’interno dell’ex distilleria di via Turchi, sono stati rinvenuti diversi giacigli utilizzati come dormitorio di fortuna e la presenza di due persone, una cittadina rumena e un cittadino marocchino. Nei confronti della cittadina comunitaria, con vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, senza fissa dimora e sprovvista dei mezzi di sussistenza, è stata adottata la misura dell’allontanamento volontario dal Territorio Nazionale entro 30 giorni, mentre il cittadino extracomunitario con numerosi precedenti penali e di polizia, per resistenza a pubblico ufficiale, reiterata detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e reati in materia di immigrazione è stato munito di un provvedimento di espulsione ed ordine del Questore di allontanarsi dal Territorio Nazionale entro sette giorni.






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2020 alle 21:27 sul giornale del 19 novembre 2020 - 146 letture

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