Bologna: avvelena la compagna incinta per farla abortire, il fidanzato confessa

Ambulanza generico 1' di lettura 03/06/2016 - Dopo aver bevuto da una bottiglia aveva accusato forti dolori, per questo una donna, al settimo mese di gravidanza è stata ricoverata in gravissime condizioni all'Ospedale Maggiore di Bologna.

La vittima è una 45enne, originaria di Siena ma residente a Bazzano, nel bolognese. Accusato di lesioni gravissime il fidanzato, un 35enne. Appena ricoverata in ospedale, sospettando fosse stata avvelenata, i medici hanno analizzato la sostanza (poi risultata soda caustica) e hanno allertato i carabinieri. Sentito dai carabinieri il compagno ha raccontato di aver acquistato la bottiglia in una confezione da quattro al supermercato vicino casa, ipotizzando una contaminazione esterna.

Non convinti della versione dell’uomo gli investigatori lo hanno sottoposto ad un interrogatorio durante il quale ha confessato di essere stato lui a versare la sostanza nella bibita. Il gesto dell’uomo sarebbe legato all’intenzione di far abortire la sua compagna, pare, temendo che il bimbo avesse una malformazione. Le condizioni della mamma, intanto, appaiono in miglioramento, mentre il piccolo non sarebbe in pericolo di vita. L’uomo è stato messo in stato di fermo.






Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2016 alle 12:30 sul giornale del 04 giugno 2016 - 391 letture

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