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Ferrara: La "truffa del bancomat" colpisce ancora, i 3 responsabili del modenese

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Gli agenti della Polizia Postale di Ferrara hanno individuato e denunciato in stato di libertà tre truffatori in concorso tra loro, rispettivamente due donne di 42 e 40 anni e un uomo di 47, tutti residenti nella provincia di Modena, per aver attuato la cosiddetta “truffa del bancomat”.

Nello specifico, gli agenti hanno ricevuto una denuncia da parte di un cittadino ferrarese ultrasettantenne, che aveva inserito un annuncio di vendita nel portale e-commerce “www.subito.it”, di un motociclo, al prezzo di 6.000 euro.

La vittima riceveva una telefonata da parte di un presunto acquirente che si dichiarava interessato all’acquisto del mezzo e, dopo aver trovato l’accordo, suggeriva al venditore di recarsi presso uno sportello ATM Bancomat al fine di ottenere la somma pattuita.

Seguendo le indicazioni fornite per telefono dal presunto acquirente, il malcapitato inseriva il bancomat e dopo aver selezionato “ricarica Postepay”, digitava ingenuamente le cifre indicate dal malfattore come numero “dell'ordine di acquisto” , per poi confermare l’importo di 250,00 euro.

A quel punto il falso acquirente, con artifizi e raggiri, convinceva la vittima che la transazione non era andata a buon fine e con notevole capacità di persuasione, induceva il venditore a ripetere l’operazione per ulteriori 11 volte, su tre diverse carte Postpay, facendogli utilizzare altresì tre differentti pseudo-numeri di “ordine di acquisto”.

Al termine, la vittima veniva rassicurata del buon fine dell’operazione e certa di aver ottenuto l’accredito della somma spettante, solo dopo qualche ora si rendeva invece conto di non aver acquisito alcun accredito di denaro, ma di essere rimasto vittima di una truffa da parte del finto acquirente, che riusciva così a farsi accreditare la somma di ben 3.000 euro.

Il truffatore si rendeva irreperibile disattivando il numero del cellulare utilizzato nella fase di contrattazione e durante le ingannevoli ricariche.

Al termine delle indagini, gli agenti della Polizia Postale sono riusciti ad accertare l’identità degli intestatari delle carte prepagate, coautori della truffa, e a denunciarli alla competente Autorità Giudiziaria.

LA POLIZIA POSTALE:

TRUFFA SPORTELLO BANCOMAT - COSA ACCADE

Il finto acquirente dopo aver trovato un accordo con il venditore propone di effettuare il pagamento tramite postepay, bancomat o bonifico.

Mentre il venditore è allo sportello riceve la chiamata dal falso acquirente in cui gli vengono fornite le seguenti indicazioni:

- Inserire il bancomat

- Selezionare il circuito di pagamento

- Selezionare Ricarica

A questo punto, il finto acquirente comunica al venditore un numero di carta da inserire, sostenendo essere il numero dell'ordine per il prodotto, e selezionare l'importo pattuito prima di confermare il "pagamento".

In altri casi il finto acquirente dice di aver effettuato un bonifico e che è necessario andare al bancomat per riscuoterlo.

NON EFFETTUATE MAI questo tipo di operazione poiché, in questo modo, il finto acquirente si farà accreditare l'importo. Se dovessi ricevere richieste di questo tipo, NON proseguire con la trattativa.

Se invece hai accreditato l'importo richiesto al finto acquirente contattare gli Uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni.



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Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2020 alle 17:31 sul giornale del 27 ottobre 2020 - 186 letture