Faenza: Omicidio Ilenia Fabbri, arrestato l'ex marito e un conoscente

4' di lettura 03/03/2021 - La Polizia di Stato nel corso della notte ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti del mandante e dell’esecutore materiale dell’omicidio di Ilenia Fabbri, avvenuto a Faenza lo scorso 6 febbraio.

In particolare, l’inchiesta, coordinata Procura della Repubblica di Ravenna e svolta dagli investigatori della Squadra Mobile di Ravenna e del Servizio Centrale Operativo, ha permesso di acquisire gravi elementi indiziari nei confronti dell’ex marito della donna, Claudio Nanni e di un conoscente di quest’ultimo, Pierluigi Barbieri.

Le incalzanti attività investigative hanno ricostruito che la mattina del 6 febbraio, Arianna Nanni e il padre Claudio, si erano dati appuntamento intorno alle ore 6 presso l’abitazione della vittima, per recarsi in provincia di Lecco, dove avrebbero dovuto ritirare un’autovettura.

Durante il tragitto, lungo l’autostrada A14, all’altezza dello svincolo per Ravenna, Arianna ha ricevuto una telefonata da una sua amica, che aveva trascorso la notte presso la sua abitazione, che la informava di avere sentito poco prima la madre urlare e di aver visto, spiando dalla porta della sua camera, una persona, molto alta e di grossa corporatura, che la stava inseguendo. Claudio Nanni e la figlia Arianna, quindi, giunti allo svincolo di Imola avevano invertito la marcia ed erano ritornati presso l’abitazione della vittima dove nel frattempo era stato rinvenuto il cadavere di Ilenia.

Gli immediati racconti testimoniali delle persone vicine alla vittima e all’ex marito, hanno sin da subito evidenziato il livore che l’uomo provava nei confronti dell’ex moglie per questioni economiche connesse alla loro separazione; astio dimostrato in più circostanze, esternando minacce di violenze fisiche nei confronti della donna, finanche ventilando di incaricare qualcuno per l’esecuzione delle stesse.

Gli approfondimenti effettuati dagli investigatori della Squadra Mobile sulla figura dell’ex marito, sospettato di aver incaricato qualcuno per uccidere la donna e di essersi, quindi, precostituito un alibi certosino per quella mattina, hanno messo in risalto la figura di Pierluigi Barbieri, 53 anni, pluripregiudicato residente in provincia di Reggio Emilia, dalle fattezze fisiche compatibili a quelle segnalate dalla testimone, con il quale Nanni aveva avuto dei contatti nei giorni precedenti l’omicidio.

Il 19 gennaio, infatti, il telefono di Nanni era stato localizzato a Rubiera (RE), nei pressi dell’abitazione di Barbieri, e il 20 e 29 gennaio 2021, l’auto di quest’ultimo, di colore grigio metallizzato, era stata immortalata a Faenza dal sistema di letture targhe comunale. In tale ultima data, la visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza del distributore dove è collocata l’officina di Nanni, evidenziando un incontro tra i due.

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di riscontrare come l'auto fosse presente a Faenza la mattina dell’omicidio, in orari compatibili con l’omicidio, poiché catturata dai lettori targhe comunali. Inoltre, dalla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza privati, posti nelle immediate vicinanze del luogo dove si era consumato il delitto, si era notata un’autovettura dalle caratteristiche compatibili con quella di Barbieri, ripresa mentre si aggirava nei pressi dell’abitazione della vittima e che lo stesso veicolo si era intrattenuto all’interno dell’area di interesse investigativo per un lasso temporale compatibile con l’omicidio, per poi allontanarsi da Faenza.

L’analisi del traffico telefonico ha poi ulteriormente corroborato il quadro indiziario a carico di Barbieri, poiché quella mattina la sua utenza telefonica, in movimento verso Faenza nella notte, all’altezza di Bologna, era stata poi spenta e riaccesa, solo una volta dopo essere ritornato in provincia di Reggio Emilia.

L’insieme degli elementi raccolti ha permesso alla Procura della Repubblica di Ravenna di richiedere l’adozione di un provvedimento cautelare nei confronti degli indagati, emesso dal G.I.P. nella giornata di martedì ed eseguito all’alba di mercoledì.

Si tratta di Pierluigi Barbieri, 52enne di Reggio Emilia. I due sono ritenuti il mandante e l'esecutore materiale dell'omicidio avvenuto nella casa della donna il 6 febbraio scorso. Il movente del delitto sarebbe da ricondurre al profondo astio che l’uomo provava nei confronti della ex moglie a causa delle rivendicazioni economiche della donna a seguito della separazione avvenuta nel 2018.

L'inchiesta della Procura e della polizia, ha portato a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due sono indagati in concorso.

Tra la donna e l'uomo, il 53enne Claudio Nanni, era in corso un contenzioso legale poiché lei vantava, a suo avviso, mancati compensi per 100 mila euro derivanti dal suo lavoro nella stessa autofficina di famiglia.

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Questo è un articolo pubblicato il 03-03-2021 alle 09:51 sul giornale del 04 marzo 2021 - 122 letture

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