A Bologna in mostra ‘Frammenti’ di Africa e Medio Oriente a fin di bene

5' di lettura 20/01/2023 - BOLOGNA - Un libro e una mostra fotografica i cui proventi andranno ai progetti della Comunità di Sant’Egidio in Giordania, Libano, Israele-Palestina, Kenya, Mozambico, Tunisia ed Egitto con un’attenzione particolare per la registrazione anagrafica dei bambini, la cura dell’Aids in Africa, i corridoi umanitari per i profughi dalla Siria e dai paesi in guerra.

È l’obiettivo che Stefano Glinianski, magistrato della Corte dei conti e direttore dell’Organismo indipendente di valutazione del ministero degli Affari esteri e della Agenzia italiana per la Cooperazione alla Sviluppo, ha dato al suo volume e alla sua mostra fotografica, presentati ieri a Bologna in Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna con il supporto di Upi Emilia-Romagna. Volume e mostra raccolgono gli scatti dell’autore realizzati nelle missioni in Medio Oriente e Africa. Un racconto della parte più fragile dell’umanità, con in copertina il sorriso di un bimbo keniota come simbolo di speranza: il libro "Frammenti" è stato presentato nell’ambito della mostra sui progetti della Cooperazione italiana nel mondo (visitabile fino al 24 febbraio) alla presenza di Emma Petitti, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Igor Taruffi, assessore al regionale al Welfare, Gian Domenico Tomei, presidente dell'Upi dell'Emilia-Romagna e della Provincia di Modena, Matteo Zuppi, cardinale arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. “Dietro a queste immagini- ha detto Glinianski- ci sono storie, vite, realtà complesse. Queste foto, nelle diverse espressioni, rappresentano un momento del mondo non contaminato da distorsioni nevrotiche. Situazioni semplici non inquinate da pensieri spesso inutili, frammenti che devono essere ricondotti a un discorso di unità, una sorta di puzzle che va ricomposto”. "Non esistono fatti, ma solo loro interpretazioni e ritengo che questo parallelismo tra il ‘fatto’ e la sua ‘interpretazione’ ben si presti ad identificare quello ha rappresentato il ‘fil rouge’ che unisce tante visioni in così diversi Paesi. L’immagine è un fatto ma prima ancora che diventi tale è una personale emozione che - nella sua apparente assolutezza racchiusa nell’istante di uno scatto fotografico riproducente quello che gli occhi trasmettono alla mente e al cuore- può e deve aprirsi a diverse letture e, dunque, a tante interpretazioni, preludi a successive diverse sensazioni”, ha aggiunto Glinianski. Il volume "Frammenti" non ha un prezzo di copertina e chiunque potrà donare quanto riterrà opportuno. Per informazioni su come effettuare la donazione c'è il sito. "È motivo di orgoglio per Upi aver sostenuto e promosso questo progetto, perché il ruolo delle istituzioni è anche valorizzare tutti quegli elementi e quelle iniziative che nascono dalla società civile e intendono portare nuove sensibilità verso tutta la comunità", ha detto Tomei. Le immagini in mostra suscitano "emozioni e sensazioni di umanità, che mi portano ancora una volta a soffermarmi su quel modello di società troppo spesso costruita sotto una lente di pochi, esclusivista”, ha evidenziato Petitti affrontando poi il tema della cooperazione: "Gli interventi di sostegno in ambito di cooperazione internazionale sono priorità per uno sviluppo del sistema globale che sia solidale". In Emilia-Romagna nel 2022 sono stati stanziati 1,4 milioni di euro per progetti di cooperazione internazionale, approvando un bando che è servito per cofinanziare fino al 70% dei costi dei progetti selezionati tesi al contrasto delle disuguaglianze e dei cambiamenti climatici, la lotta alla malnutrizione e il sostegno all’empowerment femminile. "La stessa Assemblea legislativa, con un recente documento, ha ribadito la priorità politica di consolidare i rapporti internazionali". Libro e mostra collegata fanno "riflettere sulla forza della fotografia e spingono "a guardare altrove. L’altrove di chi vive in realtà lontane dalle nostre, attraverso le espressioni delle persone, a partire dai volti dei bambini”, ha affermato Taruff che sul tema dell’accoglienza e della solidarietà, ha ribadito: "Come istituzioni abbiamo il dovere di dare risposte concrete". “Siamo presi dalle preoccupazioni interne, ma il rischio è quello di chiudersi, di non capire i ‘frammenti’. Frammenti, interconnessi, che riguardano anche noi. Dobbiamo capire che i nostri problemi li risolviamo unendoli a quelli degli altri, ricercando l’unità”, ha scandito Zuppi che, inoltre, ha sottolineato la forza che trasmettono le fotografie: “Nel libro una delle cose che colpiscono di più, a partire dagli scatti in Africa, è la gioia: una grande lezione per tutti noi, in quanto gli occhi e i sorrisi sono il tratto saliente e qualificante di questo volume. Le fotografie ci costringono a fermarci, ci permettono di entrare in uno stato d’animo, di fare un viaggio nel tempo. Questo libro ci aiuta a capire che siamo un pezzo di questo mondo e che che possiamo migliorarlo insieme”. Insieme all’autore erano presenti anche Tommaso Miele (presidente aggiunto Corte dei conti e Presidente Corte dei conti), Luigi Balestra (professore di diritto civile Università di Bologna e componente Consiglio di presidenza Corte dei conti), Brunella Bruno (Consigliera di Stato), Luca Maestripieri (direttore dell'Agenzia italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo), Aristide Police (professore di diritto amministrativo Università degli studi di Roma).Presenti anche le consigliere regionali Marilena Pillati, Stefania Bondavalli, Silvia Piccinini, Ottavia Soncini, Francesca Marchetti, Roberta Mori e il consigliere Federico Amico, oltre all’assessora regionale Barbara Lori.





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 20-01-2023 alle 18:37 sul giornale del 21 gennaio 2023 - 52 letture

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