Formigine: omicidio di Alessandro Gozzoli, è giunto in Italia il presunto responsabile arrestato in Romania

carabinieri 2' di lettura 18/05/2023 - Il 17 maggio 2023 è giunto in Italia all'aeroporto di Roma Fiumicino, scortato dal personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, il 20enne cittadino rumeno, arrestato in Romania il 24 aprile, in esecuzione di Mandato d'Arresto Europeo emesso il 14 aprile dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena su richiesta della Procura della Repubblica.

Il M.A.E. è stato emesso a seguito di ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere disposta dal Gip, su conforme richiesta della Procura, nei confronti del giovane rumeno gravemente indiziato, con altro connazionale, dei delitti di omicidio volontario, rapina aggravata ed indebito utilizzo di strumenti di pagamento in pregiudizio del 41enne Alessandro Gozzoli il cui corpo nudo venne rinvenuto il pomeriggio del 10 marzo 2023, all'interno della camera da letto nella sua abitazione di Formigine (MO), con le mani ed i piedi legati. Dall'appartamento, trovato a soqquadro, mancavano alcuni effetti personali, tra i quali anche alcune carte di pagamento.

L'autovettura Lancia Y della vittima veniva sottratta dagli autori del reato e rinvenuta dopo qualche ora dalla scoperta del cadavere, abbandonata in un quartiere di Bologna.
Le immediate attività investigative condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo, supportati dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena, permettevano di accertare il ripetuto indebito utilizzo delle carte di pagamento successivamente al decesso del Gozzoli, di individuare gli utilizzatori, di ricostruire il percorso effettuato dalla suddetta vettura analizzando i filmati di diverse telecamere sul territorio modenese e bolognese acquisendo le immagini dei due indagati successivamente riconosciute da alcuni testimoni, raccogliendo, sul conto del 20 enne rumeno e del complice, tuttora attivamente ricercato, gravi indizi di colpevolezza in ordine a tutti e tre i reati contestati.

L'ipotizzato delitto di omicidio volontario trovava conferma nella relazione dell'esame autoptico avendo il consulente tecnico incaricato riscontrato la rottura di tre anelli tracheali della vittima compatibili con un quadro asfittico.

Nel corso delle indagini, come detto, è emerso altresì che il 10 marzo i due indagati, avevano utilizzato le carte di pagamento del Gozzoli per ripetuti piccoli pagamenti, evitando così l'inserimento del codice PIN, arrivando persino ad installare, sul telefono cellulare loro in uso, un accessorio per effettuare transazioni contactless ed accreditarsi fino a 115,00 euro. Il successivo 11 marzo i due indagati erano fuggiti dall'Italia rendendosi irreperibili.






Questo è un articolo pubblicato il 18-05-2023 alle 07:32 sul giornale del 19 maggio 2023 - 92 letture

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