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Rimini: scoperti 14 lavoratori in nero e sospese 2 attività

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In vista dell’imminente stagione estiva, la Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini ha intensificato le attività ispettive nel settore del sommerso da lavoro, al fine di tutelare gli operatori corretti dalla concorrenza sleale esercitata dalle imprese che non rispettano le regole.

In tale contesto, i finanzieri hanno eseguito controlli a diverse tipologie di attività imprenditoriali del settore turistico-ricettivo lungo i litorali di Rimini, Cesenatico e Cattolica. Solo nel mese di maggio sono state ispezionate otto attività, tra le quali tre imprese di pesca, due stabilimenti balneari e tre attività di ristorazione, situate sugli spazi demaniali in concessione collegati agli stabilimenti balneari.

Nel corso dei controlli sono stati scoperti 14 lavoratori “in nero”, di cui 9 di origine extra-comunitaria, risultati tutti regolari sul territorio italiano.

Le irregolarità riscontrate hanno portato alla richiesta di sospensione temporanea di un ristorante e di uno stabilimento balneare situati sul litorale riminese, poiché tutti i lavoratori presenti all’atto dell’accesso risultavano impiegati senza la preventiva comunicazione agli Enti competenti. Al termine delle attività, sono state comminate sanzioni amministrative per un importo totale di € 36.800, con l’obbligo di regolarizzare le varie situazioni contrattuali.

I controlli, che proseguiranno anche nei prossimi mesi, evidenziano l’efficacia dell’azione di contrasto delle Fiamme Gialle verso il fenomeno del sommerso da lavoro che costituisce una piaga per l’intero sistema economico, sottrae risorse all’Erario e mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati.





Questo è un articolo pubblicato il 05-06-2024 alle 10:41 sul giornale del 06 giugno 2024 - 94 letture






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